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mag 23
2012
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Diversi o simili?Pubblicato da: Annalisa Contrafatto il 23, Mag, 2012 Taggato in: South Africa's tip
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Questa settimana nelle township di Città del Capo è avvenuto un fatto singolare. Un gruppo di uomini armato di picconi ha assalito i negozi gestiti da immigrati somali. Volevano cacciarli perché rappresentano dei concorrenti pericolosi negli affari. In due casi la polizia è intervenuta per tempo, mentre in un terzo caso gli assalitori sono riusciti a danneggiare la baracca di un commerciante prima che le autorità potessero intervenire. Il fatto singolare consiste in questo: numerosi abitanti del quartiere hanno difeso i somali, hanno recuparato i prodotti che erano stati sparsi in giro durante l’attacco, li hanno restituiti al negoziante e hanno anche imprvvisato una marcia cantando “Vogliamo i somali! Vogliamo i somali”.
Fatti di questo tipo vengono spesso etichettati come xenofobi, anche se, come ha detto la scrittrice (premio Nobel) Nadine Gordimer in una recente intervista su La Stampa, “parlare di fobia verso lo straniero è un errore, perché non siamo diversi. Gli immigrati che provocano tanta tensione, portando via il lavoro ai sudafricani, vengono dal nostro continente, hanno lo stesso colore della pelle (...). Paradossalmente, sono le nostre similitudini che ci allontano, non le diversità”. In queste similitudini si trovano le ragioni che hanno spinto molte persone a schierarsi a fianco dei commercianti somali: gli immigrati tengono i prezzi bassi e fanno credito. Cioè, pur facendo business per mantenere sè stessi e le loro famiglie, comprendono le difficoltà quotidiane dei loro clienti, e vanno loro incontro.








