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mag 15
2012
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Dalla punta del continentePubblicato da: Annalisa Contrafatto il 15, Mag, 2012 Taggato in: South Africa's tip
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Questo è il primo post del blog Slow dalla punta del continente. Mi piacerebbe usarlo per rivelarvi qualcosa che non sapete sul Sudafrica... Proviamo? Se pensate alla gente di questo paese, che immagine vi viene in mente? È per caso la fotografia in bianco e nero di due gruppi che convivono dopo anni di apartheid? Perfetto! Gli elementi base ci sono, qualcosa come 44 milioni di abitanti. Adesso al bianco e al nero aggiungiamo i colori, ovvero circa 6 milioni di persone che non sono nè bianche, nè nere, ma indiane, meticce, cinesi...
Poi aggiungiamo l’audio: sentiremo zulu, xhosa, afrikaans, pedi, inglese, tswana, sotho, tsonga, swati, venda, ndebele, ttedesco, greco, gujarati, hindi, portoghese, tamil, telegu, urdu... Non stupisce allora che nel 1994, all’indomani delle prime elezioni democratiche, l’arcivescovo Desmond Tutu abbia coniato l’espressione “nazione arcobaleno” per descrivere il Sudafrica! Il mio amico Massimo, però, preferisce definirlo “il bar di guerre stellari”: un posto in cui si incontrano creature di tutte le galassie. È questa convivenza multiculturale ad affascinare chi, come me, proviene da una sorta di monocultura: un panorama ricco di diversità non rappresenta la minaccia della perdita di identità ma, al contrario, ci offre occasioni per ampliare la nostra conoscenza del mondo e con questa anche la rosa delle nostre possibilità. Vi invito quindi a seguirmi su qesto blog, che racconta gli incontri che si possono fare quotidianamente al bar di guerre stellari.








