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Comune di Preci (Perugia) PDF Stampa E-mail

Regione Umbria - Provincia di Perugia
Numero di Abitanti: 817
Città Vicine: Norcia (18 Km) - Spoleto (39Km)
Monti: Monti Sibillini - Monte Cavolese (1493 metri s.l.m)
Fiumi: Nera - Torrente Campiano

NATURA
Preci è ricca di ambienti umidi e acquatici di fondovalle, che si estendono lungo gli assi del fiume Nera e del torrente Campiano, rappresentativi dell’Appennino centro – meridionale ma ovunque in via di scomparsa. Lungo la fitta rete di percorsi escursionistici della Valcastoriana, si possono ammirare  straordinarie varietà di orchidee. Numerose sono le specie animali presenti: non è raro incontrare caprioli, cinghiali, istrici, scoiattoli, lepri e numerose specie di uccelli. Presenti sono anche il cervo, il gatto selvatico, la lince, il lupo, l’aquila reale, il gufo reale e, recentemente tornato per migrazione, l’orso bruno.

CULTURA
Preci ha sostanzialmente mantenuto il suo aspetto cinquecentesco tipico dei villaggi fortificati costruiti sulle alture. Oltre al castello della seconda metà del XIII secolo, è possibile passeggiare tra numerosissime stradine che tortuosamente si inerpicano e confluiscono nella piazza principale sulla quale si erge la chiesa Pieve di Santa Maria, edificata nel XIII secolo dai monaci di Sant'Eutizio. 

CENNI STORICI
Il primo documento dal quale si rileva il nome dell'abitato di Preci risale al 1232.
Era costituito da un piccolo insediamento non distante da un oratorio benedettino da cui probabilmente ne assunse il nome “preces” - preghiera. Nella seconda metà del XIII secolo, a protezione del villaggio, sorse il castello. Inizialmente fece parte dei possedimenti di Spoleto per poi passare, nel 1276, sotto l'autorità comunale di Norcia che in quegli anni era in piena fase di espansione territoriale. Anche Preci venne coinvolta nelle lotte di potere tra l'autorità pontificia e le signorie di potenti famiglie, per essersi ribellata a Norcia ed aver dato rifugio ai signori di Camerino, Rodolfo da Varano e Beatrice Colonna. Nel 1528 dovette subire la distruzione, per opera dell'esercito nursino. I fautori della ribellione vennero banditi e relegati nell'impervia Castelluccio da cui ne derivò l'antico nome di Castel Precino. Nel 1533 il Pontefice Paolo III acconsentì alla ricostruzione di Preci a condizione di una definitiva riconciliazione con Norcia. La riedificazione del Castello coincide con l'accrescere della fama dei medici Preciani in tutta Europa. Dentro le mura del nuovo castello le facoltose e ricche famiglie dei medici fecero costruire da maestranze lombarde operanti nella zona, eleganti palazzi.

PERCORSI SOSTENIBILI
Tra storia, cultura e natura 5 sono gli itinerari da percorrere a Preci
1. dal mulino alla chiesa “ Madonna della Peschiera”
2. dal mulino alla chiesa di “S. Spes” all’Abbazia di S. Eutizio
3. dal mulino a Monte Lungo
4. da Castelvecchio a Saccovescio
5. da Castelvecchio alla cascata de “Lu cugnuntu”

PRODOTTI TIPICI
Farro, orzo, lenticchie, cicerchia e fagiolo questo sono le colture tipiche, antiche e perno di una sana alimentazione. Tra le montagne è possibile ancora meravigliarsi, incontrando i piccoli ma tenaci allevatori di ovini ancora oggi transumanti che, con un po’ di fortuna, si possono poi ritrovare a valle nei loro piccoli laboratori aziendali dove è anche possibile degustare formaggi dal sapore unico.

DA NON PERDERE
Pane Prosciutto & Fantasia manifestazione che si svolge ogni anno durante un fine settimana del mese di Luglio. E’  dedicata alla promozione del territorio e ai suoi valori tradizionali, ai prodotti tipici locali ed umbri in particolare al prosciutto di Norcia IGP.

 
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